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Olio in città 2016, domenica ultimo giorno

Città di Castello, “Olio in città” 2016, conoscere, capire, scegliere l’olio

A Palazzo Bufalini seminari, degustazioni e mostra mercato fino alle ore 20.

Nel dibattito di apertura della rassegna dedicata alle eccellenze oleicole
italiane un confronto costruttivo e partecipato tra due diverse missioni
commerciali

Città di Castello, 03 dicembre 2016 – “Un frantoio di idee”, così ha
definito “Olio in Città” Gigi Mozzi, maestro del marketing dei prodotti
alimentari, tra i protagonisti del dibattito di apertura della rassegna che
era incentrato sul tema “Posizionamento e qualità: a ciascuno il suo olio”.
Un ‘Frantoio’ nel quale hanno portato idee di straordinaria qualità
convitati eccellenti, abili a costruire una scena che ha attratto una platea
competente ed attenta per tutto il pomeriggio, fino all’applauso finale che
ha salutato la conclusioni dell’assessore regionale all’agricoltura Fernanda
Cecchini.

Ad aprire i lavori l’assessore comunale Riccardo Carletti e il curatore
della rassegna Maurizio Pescari. Poi è stata la volta di Zefferino Monini e
Giuseppe Mazzocolin, un grande produttore e un grande artigiano, insieme per
parlare di qualità dell’olio, nel rispetto delle loro diverse missioni
commerciali, tra passione per una nicchia di mercato e servizio per la
grande distribuzione. Ed eccolo il primo messaggio forte del presidente
della Monini SpA: “A volte sono a disagio nell’associazione di cui faccio
parte, in cui vi sono operatori che esprimono concetti di qualità diversi
dai miei – ha spiegato Zefferino Monini che pure di Federolio è il
vicepresidente – io non mi sento un industriale ma un grande artigiano,
inteso come dimensioni aziendali, che ha da sempre, come valore della
propria famiglia, una missione: far bene l’olio extra vergine di oliva in
grandi quantità. Dobbiamo inseguire e garantire uno standard qualitativo
italiano sempre più alto e competitivo, per recuperare la leadership nella
produzione di qualità nell’immaginario mondiale e inoltre oli regionali e
Dop per continuare a distinguerci sui mercati e a vincere la ‘corazzata’
spagnola”.

Giuseppe Mazzocolin, di Felsina, ha poi aperto il libro dei sentimenti che
lo lega da sempre alla terra e all’olio: “Abbiamo dimenticato le buone
regoli culturali, ancor prima che colturali, espresse da Columella secoli
fa. Non siamo stufi di dire quanto siamo bravi? Ma lo siamo veramente poi?
Abbiamo prima necessità di tornare alle origini e alle radici dell’olivo e
dell’olio. Un passaggio indispensabile per ricominciare. Già lo si fa, già
questa rivoluzione è cominciata ed è inarrestabile”.

Poi il ritorno all’attualità e alla valutazione del complesso mercato
internazionale dell’olio: “Io non farò mai blend di oli comunitari mettendo
in evidenza l’olio italiano; – ha detto Monini – dobbiamo fare blend di oli
nazionali di alta qualità. Il problema è che delle 300 mila tonnellate di
olio italiano, l’alta qualità è poca, la qualità c’è, la mediocrità è molta
e la metà è olio cattivo.”

Nell’intervento conclusivo dell’assessore regionale all’agricoltura Fernanda
Cecchini, la sintesi del progetto che vede l’olivicoltura al centro di uno
sviluppo condiviso e rinnovato del forte legame che l’Umbria ha da sempre
con l’agricoltura di qualità. “Produzione di qualità e progetti, sostenuti
da un Piano di Sviluppo Rurale meticoloso ed innovativo – ha detto
l’assessore Cecchini – nel rispetto di un ruolo che va anche oltre, fino a
sfociare nel valore promozionale di un ambiente unico come quello offerto
dalla nostra regione”.

Questi i temi centrali del dibattito che ha inaugurato la prima edizione
“Olio in città”, curata da Maurizio Pescari e organizzata dall’Associazione
culturale Collega_menti con il patrocinio della Regione Umbria, del Comune
di Città di Castello, della Camera di Commercio di Perugia e di Banca Intesa
San Paolo. La rassegna sarà in scena a Città di Castello, nel ‘Quadrilatero’
di Palazzo Bufalini fino alle ore 20 di domenica, con seminari,
degustazioni guidate, una mostra mercato con i migliori produttori
artigianali di olio extravergine di oliva del centro Italia. Alle ore 11
degustazione di oli a cura della Camera di Commercio di Perugia con la capo
panel Angela Canale, che cura anche la mostra pomologica “Varietà di Olive
dal Mondo”. Alle ore 12 si parlerà di innovativi sistemi di estrazione con
Giorgio Mori e alle ore 12,45 degustazioni degli oli della Liguria,
Lombardia, Trentino guidate da Simona Cognoli e Palma Esposito di Oleonauta.
Si prosegue poi con le degustazioni di prodotti biologici (ore 13, PRO.BIO
Umbria) e di carne Chianina (ore 17, Consorzio Vitellone Bianco
dell’Appennino Centrale).