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Nuova centrale telefonica VoIP all’ospedale di Terni, l’attivazione lunedì 26 novembre alle ore 16

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Durante le tre ore necessarie per la sostituzione del centralino esistente è garantita la comunicazione telefonica sia interna che dall’esterno con numeri invariati per i cittadini. Ma l’unità di crisi aziendale sarà pronta a gestire con tempestività anche eventuali disservizi non prevedibili

Terni, 25 novembre 2018 – L’aggiornamento tecnologico all’ospedale Santa Maria di Terni passa anche attraverso la realizzazione della nuova centrale telefonica basata su tecnologia VoIP (Voce tramite Protocollo Internet), che entrerà in funzione dalle ore 16 di lunedì 26 novembre. Durante le due o tre ore necessarie per l’intervento di sostituzione dell’attuale centralina con la nuova è garantita la comunicazione telefonica sia interna, con appositi numeri che assicurano la continuità dei servizi e dell’emergenza, sia esterna, pertanto il centralino continuerà ad accogliere e smistare normalmente le telefonate dei cittadini.
Tutte le operazioni sono state valutate e programmate per ridurre al minimo i rischi di disservizi, in ogni caso, per la gestione di eventuali problematiche non prevedibili che dovessero verificarsi nella comunicazione verso il presidio ospedaliero dall’esterno, fino al completamento dell’intervento, sarà operativa anche l’Unità di Crisi Aziendale presieduta dal direttore sanitario.
La nuova tecnologia rende possibile effettuare conversazioni telefoniche sfruttando connessioni Internet, con minore costo per le chiamate, comunicazioni più sicure, maggiore tutela della privacy, e nuove funzionalità avanzate, tra cui l’introduzione di elenchi telefonici on line e la gestione delle conferenze tra diversi interlocutori. Alla nuova centralina sono legati 500 nuovi apparecchi telefonici VoIP. Ai fini della sicurezza e della stabilità dei servizi la direzione aziendale ha deciso di mantenere parte della telefonia analogica esistente per alcuni servizi strategici (tra cui la centrale di allarme Pronto Soccorso, la Rianimazione, l’Emoteca, ecc.) al fine di ridurre la vulnerabilità e fronteggiare al meglio anche eventuali maxiemergenze legate al territorio (terremoti, black out, ecc.).