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Giro d’Italia: la TV social di Paolo Belli irrompe fra le tappe, ed è successo

Due collegamenti quotidiani per oltre 500mila visualizzazioni registrate nella settimana appena trascorsa

Due collegamenti quotidiani per oltre 500mila visualizzazioni registrate nella settimana appena trascorsa. Mediamente, 100.000 al giorno. Sono i numeri da record delle incursioni social-televisive di Paolo Belli al Giro d’Italia. In occasione dell’evento nazionale – esploso nel maggio di oltre un secolo fa per iniziativa della Gazzetta dello Sport – l’artista introduce nuove declinazioni, riconfermando la connotazione di ‘Social Swing Man’ proposta, per la prima volta nel panorama musicale italiano, nei suoi concerti live. Sì, perché alla freschezza ed interattività della sua pagina FB e dei principali social network, abbina la logica della TV e lo fa insieme a Marino Bartoletti, giornalista ed amico.

I collegamenti effettuati in diretta nel dipanarsi delle tappe, istantanei ed immediati, uniscono luoghi e protagonisti reali con la piazza virtuale di Facebook e Twitter e costituiscono un modo originale per creare un legame ancora più forte con il pubblico di appassionati e sportivi. In realtà, i commenti divertenti e trasgressivi, ma non per questo meno puntuali e rigorosi, della coppia Belli-Bartoletti, in molte edizioni del Giro sulle reti Rai sono stati una felice consuetudine, poi interrotta; quest’anno, il main sponsor del Giro, Enel Italia, ha deciso di recuperarla per i suoi canali social così da trasferire e, parallelamente ricevere, l’energia della passione che questo sport sa suscitare.

Belli, che si muove con la stessa disinvoltura tra palcoscenico, televisione, calcio (è solo di qualche giorno fa la 25esima edizione della Partita del Cuore allo Stadio Olimpico di Roma – ndr) e …. bici, è sorpreso, ma neppure troppo, del riscontro che sta ottenendo. Appassionato del Giro d’Italia, da circa 20 anni ne è divenuto un frequentatore abituale e da 10 non manca una tappa. In più occasioni ha dichiarato pubblicamente di sentirsi “la parte ‘cialtrona’ di Bartoletti” nell’interfacciarsi con lui, eppure, mai come nel 2016 la vitalità di entrambi sta esplodendo in modo travolgente.

Nei blitz compiuti nel cuore della corsa, si raccolgono informazioni tecnico-tattiche, si accavallano commenti personali ed insoliti back stage, si chiamano in causa tecnici ed atleti del passato, si ritrovano amici e gente comune, per un format  messo a disposizione di tutti nel momento stesso in cui si crea. Un modo insolito di fare informazione  e far dialogare tra loro più sport.

Il fine resta quello di riconfermare il Giro come eccellenza di un Paese mostrato nei suoi aspetti più spettacolari e nascosti, nello spirito di Enel che nel dopoguerra restituì all’Italia speranza luce ed energia. La stessa che serpeggia in quella che era la ‘corsa Rosa’, evento che riesce ad unire …. come Paolo Belli.

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