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Cortei storici, Santa Croce rende omaggio alle donne di Nocera tra ‘800 e ‘900

Nocera Umbra  –  In tema con il “Palio in rosa 2012” inaugurato dalla prima presidente in carica nell’Ente Palio, il quartiere di Porta Santa Croce quest’anno ha scelto di dare spazio alla figura femminile, tra santità, coraggio, solitudine e tradimenti, nell’epoca che va dall’unità d’Italia alla prima guerra mondiale.

La prima figura presentata dal corteo storico è quella di suor Agnese del Crocifisso, al secolo Teresa Steiner, grande mistica del Tirolo Bavarese venuta a Nocera Umbra nel 1845. Il vescovo di allora, Monsignor Piervissani, venuto a conoscenza delle sue doti sante, la inviterà a Nocera Umbra come abbadessa nel monastero di S. Giovanni, dove tutt’ora è sepolta. Fu lei che con convinzione, e dopo due lunghe udienze private dal Papa, riuscì a far modificare l’antica  regola di S. Chiara.

La protagonista della seconda storia è invece Teresa Bucchi, moglie del noto brigante nocerino Nazareno Guglielmi, detto Cinicchia, e protagonista di una vicenda particolare dell’epoca postunitaria, contrassegnata dal brigantaggio in numerose zone d’Italia. La donna tradiva il marito con il fratello Domenico, ma la passione tra i due era destinata a finire nel sangue.Scoperto il tradimento Cinicchia andò uccise il fratello con una pugnalata al cuore.  La moglie chiese il perdono, ma il brigante, offeso, la legò ad un palo e la lasciò legata tre giorni con i capelli tagliati.

Gli uomini, anche a Nocera, sono tutti in guerra per la chiamata alle armi durante il primo conflitto mondiale e in città, come nel resto d’Italia, le donne rimangono sole divenendo protagoniste assolute della loro esistenza. Accudiranno vecchi e bambini, animali e terreni, faranno i mestieri dei mariti.  La gioia tornerà solo alla fine della guerra insieme ai soldati superstiti. Proprio per suggellare questo momento arriva in città il carro degli attori del “Teatro di Varietà”, che richiama il Burlesque tanto in voga nel resto d’Europa.

Giovedì Nocera tornerà ad animarsi grazie alla rievocazione storica e alle performance teatrali di Borgo San Martino, che darà prova delle sue abilità anche in cucina, in occasione della cena d’epoca riservata alla giuria del Premio Speciale.